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06 settembre 2010, 18:23   
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Coop partecipa alla campagna di Legambiente
“Verso Copenhagen. Copenhagen in diretta”

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COOP partecipa alla campagna di Legambiente “Verso Copenhagen, Copenhagen in diretta” e ribadisce il suo impegno a favore dell’ambiente e per ridurre le emissioni climalteranti.

Una campagna di sensibilizzazione in occasione del vertice di Copenhagen (7-18 dicembre) dove si definirà il prossimo accordo globale sul clima dopo il Protocollo di Kyoto. Lanciata da Legambiente e accolta da Coop.
Inevitabile esserci per la più importante catena della grande distribuzione in Italia che ribadisce anche attraverso questa partecipazione il suo impegno a favore dell’ambiente e per ridurre le emissioni climalteranti. Tra le attività in corso ricordiamo le due campagne “Risparmia le energie” e “Coop for Kyoto” e la progettazione sostenibile.
”La campagna “Risparmia le energie”- Iniziata nello scorso novembre, la campagna che ha coinvolto 2500 famiglie in tutta Italia sta arrivando alle battute finali. La durata di un anno ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito www.risparmialeenergie.e-coop.it
 : migliaia di mail, una newsletter ogni 2 settimane contenente notizie sul progetto e vari stadi di avanzamento a partire da un grado zero che le famiglie erano chiamate a fotografare all’inizio del percorso. A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (che è stato convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie e procedere alla premiazione) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste -WWF, Greenpeace, Legambiente-, un membro del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) e un rappresentante del Ministero dell’Ambiente. Mentre Indica (un gruppo di professionisti per lo sviluppo sostenibile) è il consulente di Coop nella campagna.
A aprile scorso monitorata la prima fase che ha dato buoni risultati sul versante dell’attenzione agli sprechi energetici (il 43% delle famiglie ha dal 60 al 100% di lampade a basso consumo, si privilegiano elettrodomestici ad alta efficienza –li possiede il 70% del campione), mentre minore attenzione le famiglie mostrano nel mettere in pratica semplici regole per risparmiare acqua (il 68% utilizza ancora acqua del rubinetto per l’irrigazione) fare acquisti ecocompatibili (dal 38 al 48% afferma di non acquistare mai prodotti per l’igiene della casa come carta igienica, tovaglioli, detersivi marcati Ecolabel e si continua a acquistare tanta acqua minerale proveniente da fonte lontana), usufruire di mezzi di mobilità alternativi all’automobile privata che resta il mezzo privilegiato per recarsi a scuola o al lavoro (la usa il 63%), per il tempo libero (57%) e soprattutto per le vacanze (81%).
Avviata ora la fase conclusiva che prevede la compilazione di un secondo questionario in base al quale sarà possibile valutare i risultati raggiunti dopo un anno di sensibilizzazione sul tema. I dati finali saranno oggetto di una prossima conferenza stampa.
Coop for Kyoto- Dai consumatori ai fornitori. La sensibilizzazione avviata da Coop sui temi del risparmio energetico procede a tutto campo. Nel 2006 Coop decise di lanciare un’iniziativa senza precedenti chiedendo ai suoi fornitori di prodotto a marchio con stabilimenti produttivi in Italia di avviare volontariamente azioni tese a ottimizzare e a ridurre i consumi e di conseguenza le emissioni di C02. I 101 stabilimenti iniziali sono diventati 151. Nel triennio 2006-2008 sono state risparmiate oltre 61000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Come se 1000 famiglie rinunciassero all’energia elettrica per 39 anni. Adesso i 101 iniziali sono diventati 152. Coop for Kyoto continua il suo percorso nell’attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei fornitori di prodotto a marchio puntando all’estensione ulteriore e intervenendo su coloro che sono stati poco virtuosi sostenendoli in merito all’individuazione di buone pratiche, fornendo informazioni e supporto tecnico fino all’individuazione di fonti di finanziamento.
La progettazione eco-sostenibile- Ovvero ideare e costruire edifici secondo criteri di efficienza e di rigore ambientale. Prima si valutano i consumi di energia, acqua, la produzione dei rifiuti, le emissioni rumorose, il traffico indotto; poi si scelgono tecnologie e sistemi di gestione in grado di ridurre emissioni e consumi per arrivare all’obiettivo di un punto vendita a “impatto zero”.
In Coop la sensibilità sul tema data dal 1995 e ha dato ottimi risultati come nel caso di Rimini dove è nato il primo ipercoop in Italia che ha azzerato le emissioni di C02 da riscaldamento e condizionamento, o a Ascoli Piceno dove si trova l’unico ipermercato della grande distribuzione che ha ottenuto la registrazione di eccellenza ambientale Emas, mentre a Sesto Fiorentino (FI) si trova il primo centro commerciale in Italia che ha ottenuto la certificazione di sostenibilità secondo protocollo Itaca-Sustainable Building. E Coop rilancia. A metà novembre ha inaugurato il magazzino non alimentare di Coop Italia a Prato: una struttura eco-compatibile dal tetto alle fondamenta. Fiore all’occhiello i 22.000 metriquadri di pannelli fotovoltaici. Una superficie pari a quella di 5 campi da calcio e una produzione a regime, di 3.200.000 kWh di energia elettrica. Una produzione questa che consente di non immettere in atmosfera 1.860.000 kg di anidride carbonica all’anno. Pari al consumo medio annuale di 1185 famiglie o al consumo annuale di 14200 frigoriferi in classe A+ o di 22.000 personal computer in classe A Energy Star.

 

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